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Posted by on Mag 31, 2016 in Il mondo che vorrei, Immagini, Racconti e Poesie | 0 comments

Il Ponte dell’Arcobaleno

Il Ponte dell’Arcobaleno

(traduzione di Alessandra Ori) C’e’ un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”. Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno. Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme. C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene. Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati. Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro… Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più...

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Posted by on Dic 30, 2015 in Il mondo che vorrei, Racconti e Poesie | 0 comments

Ho salvato una vita!

Ho salvato una vita!

  Gli occhi di lei incontrarono i miei mentre passeggiava nel corridoio guardando nelle gabbie. Capii subito di cosa aveva bisogno, dovevo aiutarla. Scodinzolai con delicatezza, per non spaventarla. Appena si fermò alla mia gabbia mi misi davanti a lei per non farle vedere il piccolo incidente in fondo alla gabbia. Non volevo farle capire che non ero stato portato fuori quel giorno; a volte i volontari del canile sono troppo impegnati per portarci a passeggio e non volevo che pensasse male di loro. Mentre leggeva la mia scheda sperai che non si rattristasse per il mio passato. Volevo solo guardare al futuro e essere utile nella vita di qualcuno. Si inginocchiò e fece un piccolo suono con la bocca. Avvicinai la testa alle sbarre per confortarla. Dei tocchi gentili delle sue dita accarezzarono il mio collo: aveva un bisogno disperato di compagnia. Una lacrima le solcò la guancia e alzai la zampa per rassicurarla: sarebbe andato tutto per il meglio. Presto la porta della mia gabbia si aprì...

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Posted by on Ott 4, 2015 in Il mondo che vorrei, Racconti e Poesie | 0 comments

Il Mare d’Autunno

Il Mare d’Autunno

Avevo dimenticato quanto fosse bello il Mare in autunno. Avevo addirittura dimenticato di vivere in una città con il Mare. Non parlo del mare, quella distesa d’acqua su cui si muovono le navi, il sostituto liquido della terra; quello lo vedo ogni mattina dal balcone. Avevo dimenticato che la mia città avesse il Mare, quello vivo, il compagno di giochi della tua infanzia, l’amico fedele dell’adolescenza, lo specchio dei pensieri dell’età adulta. Sul Mare non si muovono i mercantili, si muovono i sogni. Dal Mare nasce il sole e nel Mare va a riposare la luna. E, ad ottobre, il Mare ti guarda sincero sotto un sole caldo che non fa male. Nel silenzio della domenica cittadina il Mare ti racconta dei giochi dei bambini, degli amori estivi dei ragazzi. Ti sussurra dei sogni che gli sono stati affidati nelle calde notti estive dalle anime inquiete di ogni dove. Perché il Mare è un custode, conserva e non dimentica. Fa tesoro di ogni cosa e la restituisce quando è...

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Posted by on Lug 11, 2015 in Il mondo che vorrei | 0 comments

Boss, Leader e rendite di posizione

Boss, Leader e rendite di posizione

Periodicamente mi capita di vedere quest’immagine e ogni volta mi fermo a pensare se io sia più Boss o sia più Leader. Dopo essermi dato la risposta (che non scrivo – ma so di avere ampi margini di miglioramento) penso a quanti “Boss” ci siano in giro e come i social network li facciano uscire sempre più alla luce. Da un lato questa cosa mi rallegra perché finalmente il loro pensiero viene alla luce: gli schiavi devono lavorare mentre loro si avvantaggiano del loro lavoro. Dall’altro lato mi stupisco di come ancora non ci siano stati sollevamenti popolari e non siano saltate scrivanie e teste ad esse collegate. Oggi, rivedendo l’immagine, mi è venuta in mente una riflessione sulle rendite di posizione. Chi mi conosce sa che sono ben lontano dal pensiero dell’omologazione generale e la mia idea è che chi vale deve ricevere una retribuzione adeguata – non necessariamente economica – al suo valore. Ma ciò che non sopporto, appunto, sono le rendite di posizione, il fatto che...

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